Occorre «incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica obbligatoria. Grazie a questa, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza stimano in 2 miliardi di euro il recupero al contrasto direttamente riconducibile al miglioramento della sola compliance Iva». Lo afferma il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao. in audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria parlando delle «azioni che ci aspettano nei prossimi mesi», prima di tutto «agire sulla spesa delle amministrazioni in ICT, da un punto di vista sia quantitativo che, soprattutto, qualitativo».

La mancanza di competenze nelle PA

Sul fronte della qualità, «la leva più importante su cui agire è, francamente, la mancanza di competenze interne alle PA per valutare il ciclo di acquisti IT», «competenze interne utili anche a spendere, ma spendere meglio». Il secondo intervento da attuare secondo il ministro è di «semplificare il quadro organizzativo per il riuso delle informazioni per fini istituzionali» per «rendere fruibili e condivisibili tutte le informazioni fiscali». Il terzo intervento è «incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica obbligatoria». «Con questo mix di interventi di semplificazione, di razionalizzazione e di innovazione – conclude il ministro. -credo che vogliamo e possiamo creare un sistema fiscale anzitutto più efficiente, meno ostile per i contribuenti, ma anche più trasparente».


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