Mezzogiorno, 4 dicembre 2021 – 12:29

Proteste contro la decisione della società di mettere in cig a zero ore, per 13 settimane dal 3 gennaio al 3 aprile, 1.049 dipendenti, la quasi totalità del polo grottagliese

di Cesare Bechis

In attesa della manifestazione unitaria di lunedì prossimo a Roma, oggi sono già in sciopero davanti ai cancelli dell’azienda i lavoratori del sito “Leonardo” di Grottaglie. Protestano contro la decisione della società di mettere in cassa integrazione ordinaria a zero ore, per 13 settimane dal 3 gennaio al 3 aprile, 1.049 dipendenti, la quasi totalità del polo grottagliese. Questo sciopero è stato indetto da Fiom Cgil e Uilm, non ha aderito la Fim-Cisl che parteciperà all’astensione di otto ore, insieme con le altre sigle sindacali, di lunedì. A Roma sarà attuata la protesta da parte dei lavoratori di tutto il gruppo “Leonardo”. Il tessuto industriale ionico, in questo periodo, mostra segnali preoccupanti. Ai 1949 lavoratori di “Leonardo” in cassa integrazione fino al 3 aprile bisogna aggiungere i 3500 di Acciaierie d’Italia per i quali scatta un nuovo ciclo di cig dal 27 dicembre proseguendo una politica di utilizzazione parziale della forza lavoro che ha preso il via nel 2019 con ArcelorMIttal Italia. La reazione dei sindacati e dei lavoratori di “Leonrdo” è stata immediata dopo l’annuncio della divisione Aerostrutture di dover ricorrere alla cassa integrazione.

Il business

Il trasporto civile, causa pandemia, è tuttora in crisi e le commesse per le aziende che costruiscono aerei hanno subito una frenata. A cascata soffrono anche le azienda satelliti che realizzano parti di aereo. A Grottaglie 1300 dipendenti di alta specializzazione costruiscono la parte centrale e posteriore della fusoliera del Boeing 787, ma dalle 15 iniziali da ultimare ogni mese si è passati gradualmente a 6-7. Roberto Benaglia, segretario generale della Fim Cisl, ha confermato la scelta di non aderire a questa protesta limitata al sito di Grottaglie e di partecipare allo sciopero unitario di lunedì. “Chiediamo all’azienda – ha detto – nuovi investimenti per andare oltre l’attuale crisi di commesse e che i lavoratori non paghino da soli questa situazione. Entro Natale speriamo di raggiungere un accordo che serva al rilancio di Grottaglie con nuove iniziative e migliori soluzioni perché i lavoratori non perdano reddito a causa della cassa integrazione”. Il gruppo consiliare Pd del Comune di Grottaglie ha presentato un ordine del giorno nel quale sostiene che «nel totale silenzio delle istituzioni regionali e nazionali le organizzazioni sindacali stanno svolgendo un prezioso ruolo a difesa del lavoro e dei lavoratori per mantenere alta l’attenzione sul destino di uno stabilimento che, con una fragile monocommittenza (Boeing) e senza un piano industriale, rischia la chiusura. L’obiettivo è quello di chiedere una immediata apertura di un confronto con il Governo, i sindacati e le imprese coinvolte, a partire da Leonardo, che blocchi il ricorso alla Cassa Integrazione oltre a disegnare il futuro e le prospettive dell’industria della difesa nel nostro Paese assicurando le garanzie occupazionali”.

4 dicembre 2021 | 12:29

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