TORINO – Auto sempre connesse e nuovi spazi digitali? Stellantis lancia la sfida e punta a incrementare i propri ricavi annui di circa 4 miliardi all’anno entro il 2026 e di 20 miliardi all’anno entro il 2030. Un modo non solo per trasformare l’esperienza di guida e del prodotto, ma per sviluppare nuove alleanze e business per la casa automobilistica nata a gennaio dalle nozze tra Fiat Chrysler Automobiles e Psa. Il gruppo promette di sviluppare sistemi che si integreranno perfettamente con le vite digitali dei clienti, funzionalità e servizi innovativi tramite aggiornamenti over the air che permetteranno di tenere i veicoli sempre aggiornati anche a distanza di anni dall’uscita dalla fabbrica. E dall’abitacolo dell’auto, solo con la voce, si potrà fare di tutto.

L’azienda guidata dal Ceo Carlos Tavares ha in programma di investire 30 miliardi di euro entro il 2025 per rafforzare la trasformazione nell’ambito del software e dell’elettrico. “Le nostre strategie di elettrificazione e software supporteranno la trasformazione per diventare un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile, sfruttando la crescita aziendale associata con funzionalità e servizi over-the-air e offrendo la migliore esperienza ai nostri clienti”, ha affermato Tavares, Ceo di Stellantis, a poche ore dal software day, la conferenza dove presenterà i dettagli delle strategie. “Con le tre nuovissime piattaforme tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale in arrivo nel 2024, implementate sulle quattro piattaforme di veicoli Stla, sfrutteremo la velocità e l’agilità associate al disaccoppiamento dei cicli hardware e software”.

Il gruppo partecipato da Exor, che edita anche Repubblica attraverso Gedi,  investirà oltre 30 miliardi di euro entro il 2025. Due i punti di partenza: la joint venture con Foxconn, la multinazionale taiwanese colosso dell’elettronica che produce iPhone per conto dell’Apple, porterà alla nascita di Mobile Drive entro il 31 dicembre. E poi il gruppo continua i suoi progetti dedicati con Waymo, più focalizzati in America. In termini occupazionali entro il 2024 la Casa automobilistica punta ad avere 4.500 ingegneri software orientati all’efficienza, creando hub di talenti in tutto il mondo. Attraverso la sua Software&Data Academy sta già ricollocando mille ingegneri in diversi ruoli nelle aziende.

Sono tre le nuove piattaforme in arrivo nel 2024 che saranno distribuite sulle nuove quattro piattaforme di veicoli. Il cuore della trasformazione in servizi “customer-centric” è la nuova architettura elettrica/elettronica e software, Stla Brain che consentirà agli sviluppatori software di creare e aggiornare rapidamente funzioni e servizi senza attendere il lancio di un nuovo hardware. Aggiornamenti che ridurranno i costi per i clienti e per Stellantis, semplificano la manutenzione per l’utente e mantenendo i valori residui del veicolo. A questa si aggiunge Stla SmartCockpit, creato su Stla Brain, si integrerà perfettamente con le vite digitali degli occupanti del veicolo per creare un “terzo spazio” personalizzabile. Chi sta in auto, dove in media si passano quattro anni di vita, avrà modo con la piattaforma dedicata a Stellantis di fare e-commerce, pagare servizi e avere una navigazione e un’assistenza vocale del tutto nuova grazie alla intelligenza artificiale. Ultima piattaforma? La Stla AutoDrive sviluppata in collaborazione con Bmw, offrirà capacità di guida autonoma di livello 2, livello 2+ e livello 3 e sarà continuamente aggiornata. 

Crescita che servirà a conquistare l cliente, fidelizzarli nell’assistenza e vendita incrociata. Stellantis oggi vanta 12 milioni di auto connesse “monetizzabili” a livello globale. Con “monetizzabile” si intende il veicolo nei suoi primi cinque anni di vita. Rete che permetterà entro il 2026 una crescita fino a 26 milioni di veicoli e circa 4 miliardi di euro di ricavi ed entro il 2030 si raggiungeranno 34 milioni di veicoli e circa 20 miliardi di euro di ricavi annuali. Un esempio di nuovo prodotto? Il prossimo anno sarà lanciata una piattaforma del gruppo, attraverso le società finanziarie, basata esclusivamente sull’uso del mezzo.

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