Per il mondo dei fan token è il momento dei primi bilanci: i “gettoni digitali” venduti da alcuni tra i principali club calcistici europei stanno vivendo una fase di forte espansione. I dati pubblicati dalla Bbc parlano di oltre 300 milioni di euro già investiti in questi prodotti, la maggior parte dei quali sono passati tramite Socios, la app più utilizzata da club e tifosi. Quanti di questi 300 milioni siano finiti nelle casse dei club, però, non è possibile saperlo. 

E non è un interrogativo da poco perché le società di calcio hanno iniziato a esplorare questa nuova frontiera per necessità di fare cash. Il crollo degli incassi da botteghino e la revisione al ribasso di alcuni sponsor durante la pandemia hanno inaridito le casse di tutti, dalla già sgangherata Serie A all’opulenta Premier League. La nobiltà del calcio europeo, insomma, vede i fan token come una fonte di entrate aggiuntive. Senza contare che i marchi di Socios, ma anche Binance, Digitalbits e Crypto assicurano sponsorizzazioni milionarie a club e alla stessa Lega Serie A.

Che cosa sono i “fan token” del calcio

I fan token sono puramente digitali: non si vedono, non si toccano ma hanno un valore economico. Si potrebbero paragonare alle azioni, se non fosse che vengono scambiati al di fuori del circuito della borsa e non sono regolati da un’autorità, che in Italia è Consob. Come abbiamo spiegato in un approfondimento su Repubblica, i token si acquistano sulle app dedicate (Socios, appunto, è la maggiore) solo dopo aver convertito il proprio denaro in criptovaluta, che nel caso di Socios è il Chiliz. Una volta che sono nel portafoglio, questi “gettoni” possono essere usati per decidere alcuni aspetti secondari della vita di un club. Ad esempio: quale canzone dovrà suonare allo stadio dopo un gol, il motto da esporre all’ingresso dello spogliatoio o sul retro della maglia da gioco. Chi possiede diversi token e accumula punti fedeltà ha anche diritto a biglietti gratuiti per lo stadio.

L’ottovolante delle quotazioni

Ma come le azioni, i fan token possono essere comprati e venduti in qualsiasi momento. Il loro valore economico è soggetto a continue fluttuazioni e molti utenti di Socios li scambiano per provare a guadagnarci. Secondo un’analisi di Protos, citata dalla Bbc, Lazio, Manchester City, Porto e Santos sono i club che hanno generato il maggior volume di affari. Il club biancoceleste avrebbe ottenuto oltre 100 milioni di euro con il recente lancio del proprio token su Binance (ma c’è chi vuole vederci chiaro), anche se dopo il lancio è il club che, insieme al City, ha visto calare di più il valore (di oltre il 70%). Protos sostiene che i token di due club, l’Inter e il turco Trabzonspor, siano aumentati di valore addirittura più del Bitcoin nell’ultimo anno. 

I rischi per i tifosi/investitori

Ma i tifosi e gli investitori stanno giocando col fuoco. Perché il mercato è poco maturo, molto volatile e soggetto a variabili che nulla hanno a che vedere con la finanza, come i risultati sul campo delle squadre: il rischio di perdere molti soldi è concreto. Chi investe in fan token in realtà è soggetto a due incognite: la prima è legata al valore della criptovaluta Chiliz che è molto volatile. Basti pensare che da settembre a novembre il suo valore è aumentato del 147%, da 21 centesimi a 52 centesimi di euro. E al momento in cui scriviamo è tornato a circa 25 centesimi. Chi ha comprato fan token fino a ottobre e a metà novembre ha deciso di disinvestire e convertire il Chiliz in euro si è quindi ritrovato con il doppio dei soldi. Chi, al contrario, ha acquistato durante il picco, oggi scopre che il suo investimento è dimezzato. 

Non va molto meglio per i fan token. Solo per fare alcuni esempi relativi agli ultimi 3 mesi, il gettone del Manchester City ha fluttuato tra i 7,7 e i 15 euro, quelli del Barcellona e della Juventus tra i 7,5 e i 13 euro. Per guadagnarci qualcosa, oltre a investire somme ingenti, bisogna insomma seguire il mercato giorno per giorno. A questo bisogna aggiungere che nel nostro Paese i fan token non sono soggetti a regolamentazioni specifiche.

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