
Il ministero dello Sviluppo economico ha sbloccato i 100 milioni di euro per il rimborso dei passeggeri di Alitalia dei biglietti non usati e dei voucher emessi durante l’emergenza coronavirus. È quanto si legge nelle sei pagine di decreto firmato lo scorso 9 dicembre. Ma la restituzione ai viaggiatori inizierà con ogni probabilità nel gennaio 2022 considerando i tempi burocratici necessari per il passaggio di denaro (compreso l’ok della Corte dei conti) e le festività di fine anno. A quel punto toccherà alla struttura messa in piedi dalla gestione commissariale elaborare tutte le richieste e procedere con i pagamenti.
Le prenotazioni
Com’è noto Alitalia ha volato fino al 14 ottobre scorso, ma quando ha interrotto le prenotazioni aveva comunque venduto diversi biglietti per i voli successivi all’ultimo giorno delle operazioni. Il 15 ottobre è decollata la nuova aviolinea di bandiera Ita Airways che però — per la questione della discontinuità economica imposta dalla Commissione Ue — non ha potuto ereditare il prepagato della vecchia aviolinea: ad agosto — stando a quanto anticipato dal Corriere — c’erano oltre 250 mila prenotazioni da rimborsare. Per questo il governo ha previsto presso il ministero dello Sviluppo economico un fondo di tutela dei passeggeri da 100 milioni di euro.
I numeri
In uno dei documenti depositati a novembre in Parlamento si legge che gli oneri stimati per i biglietti di Alitalia «già emessi per i voli successivi al 15 ottobre e cancellati in conseguenza dell’annunciato avvio delle operazioni di Ita Airways» ammontano a 22,5 milioni di euro. A questo si aggiungono 64,2 milioni di euro di voucher e virtual wallet «già resi a favore di passeggeri e agenzie di viaggio». Nell’istanza del 9 novembre i commissari di Alitalia scrivono che i «biglietti, voucher e analoghi titoli di viaggio già oggetto di rimborso nel corso dell’anno 2021» sono stati quasi 118,1 milioni di euro.
Le cancellazioni
Una volta interrotta la possibilità di prenotare i voli — l’ultima settimana di agosto — Alitalia ha iniziato a comunicare via e-mail la cancellazione dei viaggi post 14 ottobre comunicando anche la possibilità di richiedere il rimborso. Ma chi ne ha diritto? Secondo il decreto del ministero dello Sviluppo economico potranno essere rimborsati 1) i titolari di biglietti inutilizzati perché emessi per voli successivi al 14 ottobre e 2) i titolari di voucher già emessi da Alitalia anche nel periodo precedente, per sostituire voli cancellati (soprattutto per il Covid e le restrizioni di viaggio), ma che non hanno potuto convertire in biglietti.
I voli cancellati
Sulla pagina dedicata la gestione commissariale elenca le «misure offerte» ai passeggeri in possesso di biglietti Alitalia (che iniziano con il codice 055), biglietti o pacchetti Travelpass e voucher emessi dalla vecchia compagnia. Chi non ha ricevuto l’e-mail di cancellazione del volo — e quindi nemmeno il link per chiedere la restituzione del denaro — può accedere a questa pagina: è necessario inserire anche l’intero numero del biglietto di tredici cifre (che, ricordiamo, deve iniziare con 055) per questo andrà recuperata dalla comunicazione inviata al momento della prenotazione. Attenzione: non sarà valido il codice di prenotazione (di sei lettere).
I voucher non utilizzati
Per quanto riguarda i voucher non utilizzati saranno rimborsati quelli emessi «a fronte di cancellazioni dei voli o a causa di rinuncia per Covid-19 scaduti prima del 14 ottobre» (qui rientrano anche quelli del 2020) e quelli «con data di scadenza dal 15 ottobre 2021». La gestione commissariale però suggerisce — «in considerazione del periodo di tempo intercorso fra la data di emissione del voucher e la scadenza» — di inviare in ogni caso una richiesta di rimborso del voucher attraverso due modalità: utilizzando la pagina dedicata per i rimborsi voucher o contattando il call center al numero 800650055 (dall’Italia) o al numero +390665649 (dall’estero).
