
Premi di risultato in azioni dal valore (potenziale) di un miliardo. Kkr, il fondo statunitense che ha presentato una manifestazione d’interesse per rilevare Tim, ha stabilito per i neo co-amministratori delegati, Joseph Bae e Scott Nuttall, una serie di pacchetti di incentivi che potrebbero lasciarli, ciascuno, in possesso di più di 1 miliardo di dollari in azioni al 2026. A patto che soddisfano tutti gli obiettivi fissati dal fondo nei prossimi anni.
Il calcolo
Ad ottobre Henry Kravis e George Roberts, i due storici fondatori di Kkr, che gestisce circa 460 miliardi di dollari di asset, hanno lasciato la guida operativa del colosso del private equity a Joe Bae e Scott Nuttall, nominati co-ceo. Il cda dell’azienda ha concesso ai nuovi dirigenti 7,5 milioni di quote azionarie che matureranno in 5 rate entro il 2026. Il valore del pacchetto oggi è di 565 milioni di dollari in base al prezzo di chiusura della borsa di venerdì (75,34 dollari). I premi sono però legati agli obiettivi di prezzo delle azioni ordinarie Kkr. Nel dettaglio si parla di 95,80 dollari, 105,80 dollari, 115,80 dollari, 125,80 dollari e 135,80 dollari. Questi obiettivi di prezzo delle azioni rappresentano un target di crescita del 27%, 40%, 54%, 67% e 80%. Se i due ceo dovessero quindi riuscire a far aumentare dell’80% il prezzo delle azioni, potrebbero mettersi in tasca 1 miliardo di dollari a testa.
