Un polo internazionale per lo sviluppo di farmacie e terapie biotech aperto alle altre società del settore farmaceutico. E’ il progetto che il gruppo italiano Chiesi ha presentato al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti martedì 14 dicembre. Biotech Center of Excellence Plant sarà operativo dal 2024 e sorgerà a Parma accanto allo stabilimento produttivo e quartier generale del gruppo della famiglia Chiesi. La quale per creazione del nuovo impianto ha previsto un investimento di 85 milioni e l’impiego di 105 persone in posti di lavoro altamente qualificati.

Il presidente Alberto Chiesi ha sottolineato come l’impianto sfrutterà tecnologie e soluzioni innovative «per garantire la massima sostenibilità ambientale». Si tratta di «un passaggio strategico fondamentale per Chiesi — ha detto ancora — che punta a creare in Italia non solo un avanzato centro di sviluppo e produzione, ma un hub di eccellenza a livello internazionale nella produzione di farmaci biologici al servizio dei pazienti. L’obiettivo è sviluppare internamente soluzioni terapeutiche innovative, realizzando un’integrazione verticale del processo, dalle cellule al prodotto finito, e attraendo i migliori talenti e competenze tecniche dall’Italia e dal mondo».


Il Centro sarà aperto alla collaborazione e alla realizzazione di progetti sinergici con altre realtà del settore, «così da diventare un punto di riferimento per l’intero comparto farmaceutico e per il nostro Paese», ha spiegato Chiesi osservando che «lo sviluppo di prodotti biologici è in continuo e costante aumento negli ultimi 10 anni: nel mercato globale il settore è cresciuto a un tasso annuo superiore al 12% negli ultimi 30 anni e raddoppierà entro il 2030».

Negli ultimi anni è stata già sviluppata una serie di nuove collaborazioni strategiche con partner esterni. Tra queste, le partnership con Moderna, azienda biotecnologica pioniera nelle terapie a base di RNA messaggero (mRNA), per lo sviluppo di nuovi trattamenti contro l’ipertensione polmonare arteriosa; recentemente con UCB, azienda biofarmaceutica globale focalizzata in farmaci e soluzioni innovative in ambito respiratorio, per lo sviluppo, la produzione e commercializzazione di un anticorpo monoclonale contro un enzima associato alle malattie fibrotiche. E poi c’è stato l’investimento in Cyclica, azienda neo-biotecnologica canadese impegnata in attività di ricerca volte alla scoperta di farmaci basati su tecnologia di Artificial Intelligence (AI), in grado di prevedere le proprietà molecolari nella fase di R&S «e ridurre drasticamente le percentuali di insuccesso e il tempo trascorso dalla sperimentazione al paziente».

Il nuovo impianto sarà specializzato nello sviluppo e produzione di principi attivi – dalle cellule al farmaco finito – di anticorpi monoclonali (prodotti con tecniche di DNA ricombinante a partire da un unico tipo di cellula immunitaria), di enzimi e di altre proteine, fino al confezionamento per il mercato globale.

Chiesi — guidata Ugo Di Francesco — investe in Ricerca & Sviluppo oltre il 20% del fatturato, circa 480 milioni di euro nel 2021, posizionandosi al primo posto tra le aziende farmaceutiche italiane per numero di brevetti.

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