
MILANO – Ore 14:45. I mercati si muovono cauti dopo il recupero della vigilia che ha fatto seguito a un avvio di settimana all’insegna delle vendite. Le Borse europee ripartono positive, poi si fanno contrastate senza però segnare variazioni particolarmente accentuate. A dettare gli umori dei mercati è ancora la diffusione della variante Omicron, con i Paesi che corrono ai ripari introducendo nuove restrizioni per contenere il contagio a ridosso delle festività natalizie. Fa ben sperare anche la decisione della Food and Drug Administration, l’autorità statunitense sui farmaci, che in quersti giorni – secondo Bloomberg – dovrebbe dare il via libera a due trattamenti orali contro il Covid-19: il Paxlovid di Pfizer e il Molnupiravir di Merck, riservati a persone ad alto rischio risultate positive al Covid.
Gli investitori seguono anche con attenzione gli sviluppi sul maxi piano di stimoli da 2mila miliardi di dollari messo a punto dall’amministrazione Biden per il momento bocciato dal Senato Usa. Uno stop che potrebbe avere forti ripercussioni sulla crescita americana, con Goldman Sachs che nei giorni scorsi ha tagliato le proprie stime di crescita relative al terzo trimestre dal 3% al 2%. Per il momento, gli investitori registrano il dato dell’economia americana che è cresciuta nel terzo trimestre del 2,3%, sopra le attese degli analisti e sopra il +2,1% della second stima.
In Europa, Milano scivola in rosso dello 0,35% nel pomeriggio. Invariate le altre: Londra, Francoforte e Parigi sono tutte in rialzo frazionale. In Asia, chiusura poco variata per Tokyo, con il Nikkei che ha segnato +0,16%.
Tra i dati macroeconomici, in Gran Bretagna il prodotto interno lordo è cresciuto nel terzo trimestre dell’anno dell’1,1%, al di sotto dell’1,3% inizialmente stimato dall’ufficio per le statistiche nazionali.
Sul fronte delle valute, l’euro è stabile al cambio con il dollaro: in avvio di giornata la moneta unica passa di mano a 1,1267 sul biglietto verde e a 128,62 sulla divisa giapponese. Poco mosso anche il dollaro/yen a 114,16. In leggero calo lo spread, a 129 punti dai 131 della chiusura di ieri.
In salita le quotazioni del petrolio. La decisione dei Paesi di non imporre pesanti restrizioni sostiene per il momento la domanda: i futures sul greggio West Texas Intermediate salgono dello 0,32% a 71,35 dollari al barile, dopo aver guadagnato il 3,7%, mentre quelli sul Brent aumentano dello 0,09% a 74,05 dollari al barile dopo aver guadagnato il 3,4% nella scorsa seduta.
