Manovra, misure definitive: l’iter in Parlamento

Il voto finale sulla legge di Bilancio si terrà nei giorni tra il 28 e il 30 dicembre. In quella stretta finestra, sul filo dell’esercizio provvisorio, la Camera dovrà provvedere sia alla seconda lettura della Manovra, ormai blindata e non più modificabile per assenza di tempo, sia appunto alle votazioni finali. L’impianto del provvedimento definitivo è il risultato della discussione sugli emendamenti avvenuta in commissione Bilancio (con innumerevoli negoziati tra governo e i partiti e maratona notturna per l’approvazione) e della votazione conclusiva in aula, quest’ultima in ballo fino a notte fonda. A sbloccare l’iter di approvazione è stata, in tarda serata, la presentazione del maxiemendamento del governo sui cui è stata chiesta la fiducia. L’articolato del maxiemendamento recepisce le ultime modifiche condivise tra le forze di maggioranza e l’esecutivo, con una valanga di circa 180 norme che hanno fatto lievitare il testo a 358 pagine e 1015 commi. Un’enormità tale da rallentare il lavoro di analisi e di riformulazione della Ragioneria generale dello Stato.
Il testo destinato alla Camera è comunque ormai definitivo, con misure per 32 miliardi. Gli interventi che caratterizzano la manovra, finanziata in deficit come già la legge di Bilancio dello scorso anno, sono il taglio delle tasse di 8 miliardi (7 miliardi destinati alla riduzione dell’Irpef e 1 miliardo all’Irap), il superamento in materia di pensioni di Quota 100 con Quota 102, il rifinanziamento del reddito di cittadinanza, il fondo da 3,8 miliardi (ma inizialmente erano soltanto 2 miliardi) per calmierare le bollette, un corposo pacchetto di bonus per la casa, dove la misura principale è la conferma del credito di imposta al 110% sui lavori di efficientamento energetico per tutto il 2022. Stanziati inoltre 2,67 miliardi per le città metropolitane in crisi, circa 1,3 miliardi verranno destinati a Napoli. Nelle ultime misure inserite figura, tra le altre, la proroga di sei mesi, per pagare, senza interessi, le cartelle esattoriali notificate da gennaio a marzo 2022. Ma vediamo le misure nel dettaglio.

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