
MILANO – Ore 16. Le Borse europee si confermano verso la fine della seduta, dopo il rimbalzo di Tokyo e con Wall Street che continua a macinare rialzi. Soltanto ieri la Borsa americana ha messo a segno l’ennesimo record, il 69esimo dell’anno, e oggi prosegue in positivo con lo S&P500 che sale dello 0,1%, il Dow Jones dello 0,56% e il Nasdaq dello 0,18%. Bene intonati anche gli scambi in Europa: Milano segna un guadagno dello 0,9%, Francoforte aggiunge lo 0,67% e Parigi lo 0,5% mentre Londra è ancora chiusa per le festività natalizie: tornerà operativa domani.
Il record mondiale di infezioni da Covid resta un problema per i mercati, con il percorso di riaperture che si è interrotto e settori che già denunciano nuove ondate di crisi, a cominciare dal turismo. La speranza degli investitori è che la minor pericolosità della variante Omicron sia confermata da altri studi e che ciò consenta di evitare lockdown drastici. Secondo JP Morgan la variante non avrà un impatto significativo sulla crescita economica e al contrario potrebbe dare un’accelerata alla fine della pandemia. A pochi giorni dal traguardo di fine anno, come nota Bloomberg, le azioni sono indirizzate verso il terzo anno consecutivo di rialzi, per di più a doppia cifra grazie al traino della crescita delle quotazioni americane. Il tutto nonostante una pandemia mondiale senza precedenti e anche tenendo conto del più recente cambio di linguaggio delle Banche centrali, che in alcuni casi hanno avviato la graduale stretta monetaria. “Abbiamo avuto stimoli massicci, i rimedi messi in campo per combattere la recessione da Covid sono stati davvero sostanziosi”, ha riconosciuto Sandip Bhagat, a capo degli investimenti di Whittier Trust, alla televisione dell’agenzia finanziaria, rimarcando d’altra parte che l’eredità di questa stagione senza precedenti dovrà esser saldata in futuro e che le azioni non possono continuare sempre e solo a salire.
In Asia, la chiusura di Tokyo è stata in forte rialzo a +1,37%, spinto dal tech, e i principali indici dell’area hanno seguito in positivo: Hong Kong è salita dello 0,2%, Shanghai dello 0,4%.
Pochi dati macro anche oggi: il tasso di disoccupazione in Giappone si è attestato al 2,8% a novembre. Il dato è al di sopra delle stime che indicavano il 2,7%. E sale la produzione industriale, nella lettura preliminare di novembre, che registra il +7,2% a livello mensile. Il dato ha sorpreso il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento meno significativo, pari al +5,0% congiunturale. I prezzi delle case nelle venti maggiori città americane, misurati dall’indice S&P Case-Shiller, in ottobre sono saliti del 18,4%, in linea con le attese degli analisti.
Sulla scia dei minori timori per Omicron il prezzo del petrolio è in crescita questa mattina sui mercati delle materie prime: sui circuiti elettronici il greggio Brent guadagna l’1,30%, a 79,62 dollari al barile (in rialzo per la quinta sessione consecutiva) mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) è salito dell’1,47%, a 76,68 dollari al barile. Discorso diverso, invece, per il prezzo del gas che è stato protagonista di una cavalcata che a cascata si è ripercossa sulle bollette di famiglie e imprese. Il prezzo sulla piattaforma olandese Ttf scende sotto i 100 euro per MWh, dopo aver toccato un picco oltre quota 180 dollari per Mwh la settimana scorsa, il prezzo si attesta attualmente a 99,6 euro, in diminuzione del 6,82% rispetto alla chiusura precedente. A generare l’inversione di rotta sono state le navi di gas liquido in arrivo dagli Usa, che sono cresciute di un terzo sulle medie nell’ultimo weekend. Gli analisti confidano poi in temperature miti che possano calmierare la richiesta dal riscaldamento. Resta il problema dei costi in impennata per i nuclei. “Dati gli aumenti in corso, in assenza di interventi del governo avremmo un aumento del 61% per il gas; per l’elettricità del 45%, con una spesa complessiva su base annuale nel 2022 di 1.200 euro in più a famiglia – è la stima di Davide Tabarelli, esperto di energia di Nomisma – Con gli interventi per ora annunciati (3,8 miliardi) più il ripetersi di quanto fatto prima (5 miliardi) l’aumento sarà del 40% per il gas e per l’elettricità del 28% con una spesa di 770 euro in più a famiglia”.
L’euro apre in leggero rialzo sul dollaro, passando di mano a 1,1325 da 1,1320 sul biglietto verde. La divisa unica europea guadagna inoltre terreno sullo yen sopra quota 130, a 130,11. La moneta americana resta invece stabile sulla controparte giapponese in zona 114,88. In calo la sterlina sul dollaro, passando di mano a 1,3436. L’euro si rafforza anche nei confronti della divisa britannica e passa di mano a 0,8428 pence. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre a 138 punti base, in lieve aumento rispetto alla chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è all’1,14%.
Prezzo dell’oro in crescita: il metallo prezioso con consegna a febbraio 2022 è scambiato a 1.816,10 dollari l’oncia con un aumento dello 0,40%.
