MILANO – La Manovra approvata la vigilia di Natale dal Senato, con le modifiche della Commissione Bilancio confluite nel canonico maxi-emendamento, arriva all’Aula della Camera per affrontare il passaggio finale. Testo blindato, attesa la fiducia: si corre per chiudere il pacchetto entro la fine dell’anno. Un tempo limitato che ha provocato la protesta della Commissione Finanze della Camera, che come annunciato dal presidente Luigi Marattin (Iv) “col sostegno di tutti i gruppi di maggioranza, ha deliberato di non esprimere il proprio parere di competenza” lamentando le “poche ore” a disposizione per l’analisi del testo.

Non c’è dunque spazio per ulteriori ritocchi rispetto a quelli licenziati da Palazzo Madama. Sarà così confermato l’impianto dei principali interventi, dalla prima riorganizzazione delle aliquote Irpef allo stanziamento per affrontare il caro-bollette. Ma il pacchetto da oltre 30 miliardi di valore, riassunto nel dossier predisposto dai servizi tecnici del Parlamento, porta con sé anche una miriade di interventi di impatto economico ben più contenuto. Molti dei quali sono proprio entrati con modifiche ad hoc durante il passaggio parlamentare del Senato.

Tra le modifiche dell’ultima ora, anticipata dal Sole24Ore, il tetto di 240 mila euro per i massimi vertici della Pa potrà essere superato: il comma 68, dettaglia il dossier, “stabilisce che a decorrere dall’anno 2022, per chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche retribuzioni o emolumenti comunque denominati in ragione di rapporti di lavoro subordinato o autonomo” il limite retributivo di 240mila euro “è rideterminato sulla base della percentuale” prevista per i rinnovi contrattuali. La misura vale anche per le aziende partecipate non quotate. In questo modo, chi fra i dirigenti ha da anni la retribuzione ferma potrà vedersi aumentare lo stipendio nella stessa percentuale del resto del personale del proprio comparto. La misura è destinata ad avere effetti dal 2023 e non sarà annuale perché sarà fatta sulla base del rinnovo dei contratti.

Molte altre sono le misure con budget limitato. Tra quelle per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, ad esempio, ha trovato spazio un contributo Comune di Prato da 10 milioni di euro per il prossimo anno: soldi per sostenere il settore tessile di quel distretto industriale. Non è l’unico settore beneficiato. Nello stesso capitolo, infatti, 5 milioni vanno al Mise per lanciare un “Fondo per la tutela e la valorizzazione dell’impresa artigiana di produzione di beni, anche semilavorati, aventi valore creativo ed estetico per la lavorazione manuale applicata”, si rifinanzia con altri 5 milioni la legge a tutela della ceramica artistica tradizionale e di qualità e si vara un altro Fondo, sempre presso lo Sviluppo economico, con 5 milioni per le imprese della ceramica artistica e del Vetro artistico di Murano.

Nel capitolo del Lavoro, si limita ai soli dipendenti del settore privato l’indennizzo da mille euro per il 2022 per i lavoratori fragili che hanno visto interrompersi l’erogazione dell’indennità dall’Inps, dopo essere stati messi in malattia perché impossibilitati a lavorare in smart work. Un passaggio dettato dalla Ragioneria: l’emendamento proposto dalla Lega che introduceva la misura, in cui si parlava genericamente di “lavoratori”, comportava oneri rilevanti e superiori alla copertura prevista in 5 milioni di euro, come si spiega nella relazione tecnica. Quindi, alla fine, la una tantum è destinata ai lavoratori dipendenti del settore privato con assicurazione di malattia presso l’Inps, qualora abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia. Diventa strutturale il congedo di paternità sia obbligatorio che facoltativo, confermandone la durata, pari, rispettivamente, a 10 giorni e ad un giorno; mentre è sperimentale per un anno la riduzione del 50 per cento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato. Al Ministero del Lavoro nasce il Fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere con 3 milioni e nel Fondo Pari opportunità si dedicano 2 milioni all’istituzione e al potenziamento dei centri di riabilitazione per uomini maltrattanti. Due milioni anche per il reinserimento di condannati per reati sessuali.

Tra gli interventi ambientali, oltre al maxi-finanziamento del Fondo dedicato al clima (840 milioni l’anno fino al 2026), arriva 1 milione all’Ispra per il supporto tecnico fornito al Ministero e 1 milione in più di risorse per limitare l’inquinamento nei limiti europei e “finanziare attività specifiche in relazione alla situazione di inquinamento nella pianura padana“. Già prima del passaggio in Senato, il testo indicava altri beneficiari: 3 milioni per incentivare l’apertura dei centri per la preparazione per il riutilizzo, 5 milioni al 2024 per il controllo delle specie esotiche invasive. Nuovo è invece il rifinanziamento di 2 milioni del fondo per un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive. Ancora, il Senato ha voluto assegnare un contributo straordinario in favore del Comune dell’Aquila, pari a 10 milioni di euro, ed un contributo per gli altri comuni del cratere sismico, diversi da L’Aquila, pari a 1 milione di euro.

Nel profondo capitolo dei trasporti, gli interventi minori (in quanto a stanziamenti) sono quelli per un fondo per la ricerca e la sperimentazione dei progetti nel settore navale di rilevanza strategica (5, 10 e 20 milioni nei prossimi tre anni); 2 milioni per gli incentivi ad acquistare vetture non inquinanti; un sostegno al trasporto pubblico di Venezia e 3 milioni ciascuno alla continuità territoriale degli aeroporti di Trieste e Ancona; 1 milione per il ripristino della funivia di Savona; 2 milioni a favore dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale.

Per quel che riguarda l’ambito infrastrutturale, fuori scala è la preparazione del Giubileo 2025 che inserisce nel bilancio del Mef due capitoli da 1,33 miliardi per le opere e 110 milioni per il coordinamento operativo. Ancora da pagare il conto del G8 alla Maddalena: in Manovra c’è uno stanziamento di 3,5 milioni di euro “per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 per la realizzazione di interventi urgenti di manutenzione straordinaria delle strutture che insistono sulle aree adibite a sedi dove si sarebbe dovuto svolgere il Vertice G8 nell’ex arsenale militare Marina La Maddalena”. Nella sanità, invece, una voce specifica riguarda il contributo di 2 milioni di euro per il 2022 a favore dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, “in relazione ai maggiori costi operativi sostenuti”. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione entrano in un’area specifica dei livelli essenziali di assistenza sanitaria, con istituzione di un Fondo per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione da 15 milioni per il prossimo anno e 10 per il 2023. Autorizzata la spesa di 3 milioni per la prevenzione per l’Aids e staccato 1 milione al Comune di Pavia per replicare il “LAD Project” dedicato alla cura dei bambini affetti da malattia oncologica.

Al capitolo sociale, tra le altre voci si stanziano 5 milioni per favorire la partecipazione all’Anno europeo dei giovani e ci sono 2 milioni per il contrasto alla dipendenza da sostanze. Incrementa di 27 milioni il Fondo autismo, spunta quello da 5 milioni per concedere, da parte dei comuni, agevolazioni per la realizzazione di progetti di coabitazione degli over 65. Previsto un contributo da 250mila euro il prossimo anno e 650mila nel 2023 alla onlus FISH – Federazione italiana per il superamento dell’handicap. Al Ministero dell’istruzione arriva il Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, con una dotazione di 2 milioni di euro, si autorizza la spesa sempre di 2 milioni a favore dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, si postano 20 milioni per l’assistenza psicologica nelle scuole statali, arrivano fondi per la retribuzione variabile dei dirigenti e per un’indennità agli insegnanti assegnati alle piccole isole. In ambito universitario, si destinano 2 milioni per il 2022 e 3 per il 2023 al potenziamento dell’attività sportiva. Altre voci: e milioni per i contributi agli studenti fuori sede, 30 milioni per il Great campus di Genova, ci sono finanziamenti per le Università non statali del Mezzogiorno (8 milioni l’anno) e nasce con 1 milione il Fondo per la diffusione della cultura della legalità.

Anche nel segmento della cultura ci sono molti stanziamenti specifici ereditati dal Senato. Si autorizzano 600mila euro a valere sul 2022, ad esempio, per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all’estero. Arriva il “Fondo per la tutela e la valorizzazione degli Archi romani antichi” con 400mila euro, si finanziano Bergamo e Brescia come capitali della cultura nel 2023, sale di 1 milione il Fondo unico per lo spettacolo con specifica destinazione ai carnevali storici, si postano risorse per celebrare Matteotti (400mila euro nel 2022 e 2023) nella ricorrenza dei 100 anni dalla morte, Pasolini e Berlinguer nel centenario dalla nascita (400mila euro per i prossimi due anni). I soldi salgono a 1,5 milioni per il 2022 e 8 per il 2023 per il centenario della morte di Puccini, nel 2024, e sono 1 milione nel 2022 per il Perugino. Autorizzati anche 1,2 milioni per tutelare il patrimonio Unesco di Cividale del Friuli e 300mila euro per la prosecuzione del viaggio del Treno della memoria.

Tra le voci dello sport, 600mila euro per il progetto ciclistico “Giro d’Italia Giovani Under 23”, 10 milioni ai Gp di Imola e Monza da qui al 2025, 10 milioni per il 2022 e 2023 per l’adeguamento della pista olimpica di bob e slittino “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo, 5 milioni per il prossimo anno per i Campionati europei di nuoto 2022. Il turismo si arricchisce di 3 milioni per il Fondo per i cammini religiosi, per il 2022. Il dicastero incassa anche 1 milione per il Fondo pratiche sostenibili per favorire la transizione ecologica degli alberghi e all’Agricoltura va altrettanto per Fondo per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali e certificati. Sempre al Mipaff si rifinanzia con 2 milioni per il 2022-2023 il Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti. Visto il divieto di allevamento di visoni, volpi, cani procione e cincillà e di animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia, sempre al Mipaff arriva un Fondo da 3 milioni per il biennio per gli indennizzi agli allevamenti. Per i produttori di vino DOP e IGP, nonché di vino biologico che investano in più moderni sistemi digitali, arriva un contributo da 1 milione. Non mancano 500mila euro nel triennio per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche.

Alla Difesa arriva il rifinanziamento con 1 milione di euro per il 2022 del Fondo per il potenziamento degli interventi e le dotazioni strumentali per la difesa cibernetica. Contributo da 200.000 euro – sia per il 2022 sia per il 2023 – per le associazioni combattentische vigilate dal Ministero dell’interno.

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