Le Borse europee iniziano bene il
nuovo anno, cercando di allungare nel 2024 il rally del 2023.
    Milano, in rialzo dell’1,5%, tira la volata a Francoforte
(+1,1%), Parigi (+0,7%) e Londra (+0,3%), con i titoli
petroliferi in luce (+1,3% l’indice Stoxx) in scia al rimbalzo
del greggio mentre gli indici pmi del Vecchio Continente
continuano a evidenziare la debolezza della manifattura europea,
che permane in una fase di netta contrazione.
    A Piazza Affari corrono le banche con Mps (+3,9%), Bper
(+3%), Unicredit (+3%) davanti a Leonardo (+2,8%), Banco Bpm
(+2,3%) e Unipol (+2%). Lo spread Btp-Bund è invariato a 166
punti base mentre il rendimento del Btp italiano sale di sette
punti base, al 3,77%, in un contesto di debolezza generalizzata
per tutto il comparto obbligazionario.
    Le tensioni in Medioriente, con l’invio nel Mar Rosso di una
nave da guerra dell’Iran, spingono le quotazioni del petrolio,
con il Wti che sale a 72,85 dollari (+1,6%) e il Brent che
avanza a 78,44 (+1,8%), mentre il gas in Europa è poco mosso
(-0,1%), con i future Ttf che scambiano a 32,28 euro al
megawattora. In gran spolvero invece il Bitcoin (+4,9% a 45.747
dollari), con gli investitori che scommettono su un via libera
della Sec al primo Etf che investirà direttamente sulla regina
delle criptovalute. In cauto rialzo anche i future su Wall
Street.
   

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