
“Gli italiani devono dire addio al
paniere salva-spesa, l’iniziativa avviata lo scorso 1 ottobre
dal governo per calmierare i prezzi al dettaglio e sostenere il
potere d’acquisto delle famiglie”.
Lo ricorda Assoutenti, che fornisce oggi l’elenco dei bonus
cessati al 31 dicembre 2023 e di quelli in vigore nel 2024, e
chiede al governo di attivarsi per garantire un “consumo di
cittadinanza” agli italiani.
“E’ terminato il trimestre anti-inflazione, col paniere di
beni a prezzi bloccati o scontati venduto da negozi e grande
distribuzione, una misura per aiutare le famiglie a fare la
spesa accolta però in modo tiepido da industria e produttori,
che non hanno formalmente aderito all’accordo – spiega
Assoutenti – Scaduti anche diversi incentivi, dal bonus per gli
occhiali da vista a quello per l’acqua potabile, così come App18
e agevolazioni fiscali per i giovani per l’acquisto della prima
casa”.
Prorogati o introdotti invece nel 2024 una serie di incentivi
che, secondo lo studio di Assoutenti, valgono complessivamente
2,13 miliardi di euro, dal bonus per le mamme lavoratrici a
quello per gli asili nido, passando per la carta spesa “Dedicata
a te”, carta Cultura e la carta del Merito, sussidi per
colonnine di ricarica, psicologi, bollette luce e trasporti.
Senza contare, ovviamente, le detrazioni legate ai bonus
edilizi: superbonus, sismabonus, ecobonus e bonus mobili.
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