La Snam può interrompere in qualsiasi momento la fornitura di gas all’ex Ilva. Il Tar della Lombardia rigetta l’istanza di ulteriore sospensione presentata da Acciaierie d’Italia, aprendo di fatto la strada al blocco della produzione. Nell’ordinanza della prima sezione del Tribunale amministrativo lombardo, presieduta da Antonio Vinciguerra, si rileva che durante il periodo di sospensione delle procedure di distacco del gas, Acciaierie d’Italia “non ha individuato il fornitore sul libero mercato del gas naturale che possa far fronte al fabbisogno di gas, ponendo così termine al servizio fornito da Snam”. I debiti accumulati nei confronti del fornitore – 109 milioni scaduti il 31 dicembre scorso, cui vanno aggiunti altri 69 milioni per i mesi di novembre e dicembre 2023 – rendono adesso inevitabile lo stop. In realtà, nel corso del 2023, Acciacierie d’Italia ha ricevuto offerte di forniture dalla sola Eni.
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08 Gennaio 2024
ll parere del Tar
Quest’ultima, viene però rilevato dal Tar, nello scorso mese di ottobre ha comunicato l’impossibilità di formulare offerte, “rilevando il mancato rispetto del piano di rientro previsto da un accordo transattivo stipulato fra le parti”. I giudici amministrativi, inoltre, pur riconoscendo che gli impianti siderurgici dell’ex Ilva costituiscono stabilimenti di interesse strategico nazionale, sottolineano che “non si può continuare a far gravare sulla fiscalità generale che sostiene la spesa per il servizio di default trasporto, parte dei costi indispensabili per lo svolgimento dell’attività di impresa della ricorrente”.
Una vertenza sempre più complessa
Di qui, il rigetto dell’istanza di ulteriore sospensione della procedura di distacco presentata da Acciaierie d’Italia, alla cui mancanza di liquidità non si è posto fino ad oggi rimedio a causa dello scontro frontale fra il socio privato ArcelorMittal, che detiene il 62 per cento del capitale, e il socio pubblico Invitalia, titolare del restante 38 per cento. Questa decisione apre un ulteriore fronte nella vertenza sempre più complicata che riguarda l’acciaieria più grande d’Europa. Con il governo impegnato in una difficile trattativa di “divorzio” da ArcelorMittal, l’interruzione della fornitura di gas rischia di portare al blocco della produzione, aprendo scenari imprevedibili.
