
I saldi online rappresentano un’occasione ghiotta non solo per i consumatori ma anche per i truffatori cibernetici. Ce lo ricorda Cyber Guru, piattaforma di ‘security awareness training’, che ha condotto un’indagine nel periodo compreso tra il 18 e il 21 dicembre 2023 coinvolgendo un campione rappresentativo di lavoratori.
In particolare, la caccia digitale all’oggetto del desiderio finalmente in saldo si svolgerebbe principalmente sui siti di e-commerce (78%) e, nel 57% dei casi, qualora gli e-consumer si imbattano in annunci ‘troppo belli per essere veri’, proseguirebbe sui siti ufficiali del brand. Qualora non dovesse trovare quanto cercato, un intervistato su 4 (24%) ammette di cliccare sul primo annuncio che compaia subito aver effettuato la ricerca online. Il 40% dei rispondenti, inoltre, non si farebbe alcuno scrupolo a cliccare su qualunque annuncio venga pubblicato sui social network.
Tra le truffe più note, il 66% del campione cita quella della spedizione bloccata alla dogana e del finto link di tracciamento. E se ben l’80% dichiara di diffidare dei collegamenti ipertestuali ricevuti da parte di amici o parenti, il 56% ammette tranquillamente di scansionare i Qr code presenti su flyer e annunci di brand conosciuti o di esercizi commerciali di fiducia, ignari del fatto che qualcuno potrebbe averli falsificati al fine di dirottare il malcapitato verso un download di malware.
“Siamo lieti di riscontrare che le persone siano sempre più consapevoli dei rischi che si celano dietro alcune delle truffe più classiche – dichiara Vittorio Bitteleri, country manager di Cyber Guru – È fondamentale mantenere sempre un atteggiamento di diffidenza davanti alle occasioni ‘troppo belle per essere vere’. La nostra ricerca dimostra tuttavia che sebbene gli utenti apprendano i metodi per difendersi, i criminali trovano soluzioni sempre più fantasiose per colpire dove si è più vulnerabili. La distrazione e la scarsa informazione possono portare a conseguenze disastrose per i singoli e per le organizzazioni”.
