La domanda mondiale di gas è destinata a crescere nel 2024, spinta soprattutto da basse temperature invernali e da un contesto di prezzi più favorevoli. Ma il 2024 sarà anche un anno pieno di incertezze, alimentate dall’attuale contesto geopolitico, che potrebbero avere effetti negativi sul mercato del gas. A dirlo è l’Iea, l’Agenzia internazionale per l’energia, nel suo ultimo rapporto trimestrale sul mercato del gas in cui si prevede un aumento della produzione del 2,5%, ovvero di 100 miliardi di metri cubi (Bcm) nel 2024.

Le stime dell’Iea sono confortate dall’andamento del prezzo del gas naturale che, sebbene resti al di sopra delle medie storiche, ha registrato un calo verticale dopo i massimi record del 2022. La crescita della domanda di gas sarà trainata principalmente dai settori industriali, da sempre sensibili ai prezzi. Mentre l’uso del gas aumenterà solo in modo marginale nella produzione di energia, con un aumento atteso soprattutto nella regione dell’Asia-Pacifico, in Nord America e in Medio Oriente, che sarà in parte compensato dalla riduzione della domanda in Europa.

Dal lato dell’offerta, la disponibilità di gas è rimasta relativamente limitata nel 2023, perché l’aumento della produzione globale di Gnl è cresciuto meno rispetto alle previsioni. A detrimento dell’Europa che non è riuscita a compensare con il gas naturale liquefatto il continuo calo delle forniture di gas russo. La crescita dell’offerta è stata anche fortemente concentrata negli Stati Uniti, che sono diventati il più grande esportatore mondiale di Gnl, con l’80% dell’offerta aggiuntiva nel 2023.

In questo scenario, l’Agenzia prevede un’offerta di Gas naturale liquefatto ancora limitata nel 2024 e una conseguente diminuzione della domanda, in particolare in Europa e nei mercati maturi dell’Asia. Si prevede anche che quest’anno le forniture di Gnl cresceranno del 3,5%, ovvero molto meno del tasso di crescita dell’8% registrato tra il 2016 e il 2020, soprattutto a causa dei ritardi nella realizzazione di nuovi impianti di liquefazione. La domanda e la scarsità dell’offerta potrebbero contribuire in modo significativo alle fluttuazioni dei prezzi durante tutto l’anno.

“Il mercato globale del gas sta entrando in un nuovo periodo mentre il mondo emerge gradualmente da una crisi energetica che ha avuto profondi impatti sia sul lato dell’offerta che su quello della domanda”, ha affermato Keisuke Sadamori, direttore dei mercati energetici e della sicurezza dell’Iea. “Ci aspettiamo di vedere una solida crescita della domanda globale di gas quest’anno poiché i prezzi sono scesi a livelli relativamente gestibili. Ma la velocità con cui questa nuova domanda potrà essere soddisfatta sarà fondamentale, soprattutto perché le forniture sono limitate e una nuova sostanziale capacità di Gnl sarà operativa solo dopo il 2024”, conclude Sadamori.

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