La crescita delle piccole e medie imprese italiane deve fare i conti con le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla rivoluzione digitale. Le aziende devono cambiare i loro modelli produttivi, rendendoli più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale; al contempo, devono rafforzare la loro capacità di innovare, sperimentando e adottando nuove tecnologie. Sono diversi gli ostacoli che rendono più difficili questi processi, dalle difficoltà di accesso al credito delle pmi alla loro insufficiente consapevolezza delle opportunità offerte dal digitale. In quest’ottica, per favorire il cambiamento servono nuovi ecosistemi territoriali dell’innovazione che superino la visione tradizionale del trasferimento tecnologico dai centri di ricerca alle imprese. Infatti oggi i processi di diffusione delle conoscenze sono caratterizzati dal multilateralismo: tutti i soggetti che partecipano agli ecosistemi dell’innovazione portano conoscenze nuove alla società, realizzando processi di apprendimento reciproco e stimolando le attività di ricerca.

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