Il popolo delle vetture a noleggio scende in piazza. Gli autisti del servizio Ncc si sono dati appuntamento a Porta Pia per una manifestazione di fronte ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Lo faranno alle 14, dopo aver annunciato la nascita di una federazione nazionale pronta a unire le tre principali sigle dei rappresentanti e che sarà presentata alla Camera il prossimo 4 marzo.

Si chiamerà “MuoverSì” e il presidente sarà l’ex parlamentare del Partito Democratico Andrea Romano, già membro della commissione trasporti nella scorsa legislatura e che in questa nuova sfida si pone di «rendere questo mondo sempre più forte e autorevole nei confronti della politica e delle istituzioni». Ne faranno parte, pur continuando a operare anche in maniera autonoma, le sigle ‘Sistema Trasporti’, ‘Comitato Air’ e ‘Anitrav’. Sono le associazioni promotrici della manifestazione prevista per oggi di fronte al dicastero guidato dal vicepremier Matteo Salvini.

Una mobilitazione che servirà agli Ncc per chiedere «lo stralcio del foglio di servizio elettronico», che secondo gli autisti favorirebbe i tassisti, «l’immediata modifica dell’articolo 85 del codice della strada», ossia della norma che disciplina il servizio di noleggio con conducente, e «la riforma completa della legge 21/92», ovvero la legge quadro che regola il servizio.

«Ci aspettiamo migliaia di operatori Ncc provenienti da tutta Italia – dicono gli organizzatori – sono stati organizzati aerei, treni e autobus per raggiungere Roma e portare un messaggio forte e chiaro al ministro Salvini». Chi scenderà in piazza, nelle intenzione dei manifestanti, si propone come «contraltare al consueto tavolo farsa in cui ormai dal 2009 si discute di come le organizzazioni taxi vogliono smantellare il comparto che rappresentiamo, unico ostacolo al loro monopolio, sanguinoso per il sistema mobilità, il turismo e l’Italia nel suo complesso».

Le sigle definiscono i decreti Salvini «il colpo di grazia di una politica incapace di sottrarsi alla lobby tassista. Le bozze esaminate sono un coacervo di incostituzionalità e violazioni del diritto europeo». Per il presidente della neonata MuoverSì, Andrea Romano, l’assemblea di oggi di fronte al MiT «dimostra la volontà di un settore composto da decine di migliaia di lavoratori e imprenditori di respingere le vessazioni e i tentativi di estromissione dal mercato e al contempo di contribuire ad una riforma organica del trasporto pubblico non di linea ad oltre trent’anni dalla legge 21/1992».

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