
MILANO – Il gender gap in busta paga c’è, fa male, ma meno di quattro donne su dieci (38%) nella loro carriera hanno chiesto un aumento di stipendio. Le lavoratrici italiane sono da questo punto di vista tra le più “bloccate”: solo in Giappone (addirittura 13%) e Singapore (32%) si registra una percentuale inferiore di domande di adeguamento salariale.
