Il codice di condotta mediato dal Garante Privacy diventa operativo, per espellere i call center illeciti dal mercato. Oggi infatti il Garante ha accreditato l’Organismo di monitoraggio che vigilerà sulla filiera del telemarketing. Nel frattempo, il fenomeno degli illeciti è così vasto che sempre più operatori – di energia e telefonici – hanno attivato pagine web dove gli utenti possono verificare la liceità dei numeri di telefono chiamanti.

È comune infatti – come testimoniano anche le molte lettere mandate all’Esperto consumi di Repubblica – ricevere una telefonata dove un call center illecito si spaccia per un’azienda nota (tipicamente un fornitore di servizi di telefonia o energia). Ecco perché ora le aziende sono costrette a pubblicare strumenti dove possiamo verificare se quei numeri corrispondono davvero a partner commerciali da loro autorizzati.

Organismo di monitoraggio

Siamo insomma in una fase di faticosa uscita dal Far west. Gli utenti, anche con questi strumenti web, sono costretti all’auto-difesa, perché la “polizia” sul fenomeno non è ancora pienamente attiva. I nuovi “poliziotti” in questo caso hanno la divisa dell’Organismo di monitoraggio. “Con il suo accreditamento si completa l’iter per la piena applicazione del Codice di condotta che regola le attività di teleselling e di telemarketing”, scrive il Garante in una nota. “Il Codice, che ha l’obiettivo di tutelare gli utenti dalle chiamate indesiderate, acquisterà piena efficacia dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”.

Il Garante ha ritenuto che l’Organismo – proposto da associazioni di committenti, call center, teleseller, list provider e associazioni di consumatori – sia in possesso dei requisisti previsti dalle norme europee, tra i quali un adeguato livello di competenza, indipendenza e imparzialità per lo svolgimento dei compiti di controllo sull’applicazione del Codice da parte degli aderenti.

Gli obblighi delle società che usano il telemarketing

Le società che aderiranno al Codice, si impegneranno ad adottare misure specifiche per garantire la correttezza e la legittimità dei trattamenti di dati svolti lungo tutta la “filiera” del telemarketing. Dovranno raccogliere consensi specifici per le singole finalità (marketing, profilazione, ecc.), informare in maniera precisa le persone contattate sull’uso dei loro dati, assicurando il pieno esercizio dei diritti previsti dalla normativa privacy (opposizione al trattamento, rettifica o aggiornamento dei dati). Le società inoltre saranno tenute ad effettuare una valutazione di impatto nel caso svolgano trattamenti automatizzati, compresa la profilazione, che comportano un’analisi sistematica e globale di informazioni personali.

Per contrastare il fenomeno del “sottobosco” dei call-center abusivi il Codice di condotta stabilisce l’applicazione di una penale o la mancata corresponsione della provvigione per ogni contratto stipulato a seguito di un contatto promozionale senza consenso.

Insomma: finora il fenomeno è stato combattuto a colpi di sanzioni del Garante, che però non riuscivano a colpire tutti gli illeciti – davvero troppi. Adesso con l’Organismo e il Codice si mira a espellere dal mercato chi non rispetta le regole, tramite controlli di dettaglio.

Come verificare la liceità dei numeri

In questa fase e chissà per quanto tempo ancora, finché l’Organismo non avrà compiuto l’opera di pulizia, continueremo a ricevere telefonate da truffatori. Call center pirata che, con numeri spesso fasulli, si spacciano per il nostro gestore di energia – ad esempio. In realtà cercano di estorcerci un contratto che poi proveranno a cedere a quel gestore o a uno dei suoi partner ufficiali. È questo il “sottobosco” di cui spesso il Garante ha parlato.

Come si può scoprire se ci chiamano con l’inganno?

Buona regola è non aderire mai a nessuna offerta da telefonate inattese, che ci arrivano senza il nostro consenso; qualunque cosa ci dicono, non fidiamoci: inventano storie molto fantasiose (rincari, problemi sulla linea, sconti unici) per catturarci. Scopriremo la falsità delle loro parole solo dopo l’attivazione del nuovo contratto.

Ad ogni modo possiamo verificare la correttezza del numero chiamante inserendolo qui. I call center truffa usano numeri non registrati. Come si diceva, molti operatori hanno anche strumenti web per verificare i numeri. Riportiamo qui una selezione di strumenti messi a disposizione degli utenti – in ottica di auto-tutela, da parte degli operatori:

Tim ha una pagina di aiuto dove è possibile segnalare i call center truffa: https://www.tim.it/assistenza/per-la-tua-linea/tim-al-tuo-fianco#segnalaci-i-comportamenti-scorretti.

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