
Consumi in diminuzione anche a maggio: lo scorso mese il totale mercato ha chiuso in negativo, a -1,3% a valore su maggio 2023. A spiegarlo l’Osservatorio permanente Confimprese-Jakala sull’andamento dei consumi che ricorda come la situazione dei consumi sia incerta fin dal primo trimestre dell’anno, con il mese di aprile che ha registrato un pesante tonfo a -4,7%. Maggio, in tal senso, risulta essere in negativo ma in recupero: qualcosa potrebbe muoversi a favore di un ritrovato, sia pure modesto, potere d’acquisto delle famiglie italiane.
“Nonostante il permanere di un certo effetto inflattivo – compreso tra l’1% e il 4% –, sui prezzi dei 3 macro settori considerati, ovvero abbigliamento-accessori, ristorazione e altro retail, il dato a valore rimane negativo, segno che il ridotto potere di acquisto dei consumatori continua a orientare scelte di riduzione degli atti di acquisto e degli scontrini medi tramite la ricerca della convenienza”, spiega Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese.
Nei settori merceologici si segnala il sostanziale pareggio di abbigliamento-accessori a -0,1%. Ancora in negativo la ristorazione, che chiude a -1,9% nonostante un effettivo inflattivo pari al 4,4%, che implica una riduzione della numerica di scontrini e del loro valore medio. Fanalino di coda altro retail a -3,3%, trainato dalle deboli performance dei prodotti arredo-casa. Fronte canali di vendita, l’unico in positivo è il travel a +1,3%, mentre centri commerciali, vie dello shopping e prossimità chiudono intorno al -3%.
Nelle regioni, bene la Basilicata a +1,7% e le Marche a +1,4%: sono le uniche in campo positivo. Tutte le altre chiudono in flessione, con la Puglia in ultima posizione a -6,3%. Nelle città di provincia Forlì-Cesena registra un andamento in parità a +0,1%, mentre Savona è la peggiore a -8,7%.
Nell’analisi del progressivo anno gennaio-maggio 24 vs gennaio-maggio 23, i tre macro settori sono allineati intorno alla media, con abbigliamento-accessori a -0,3%, la ristorazione a -1,2% e altro retail a -0,7%, caratterizzato dalla crescita dei servizi e dai negativi del mondo casa. Il travel si conferma il canale più dinamico a +1,6%, le vie dello shopping sono in parità, mentre centri commerciali e di prossimità chiudono intorno al -1%. Ora occhi puntati sull’andamento dei consumi di giugno, tra meteo instabile e l’avvio dei saldi il 6 luglio in tutta Italia.
