Milano – I tassi di interesse ancora alti si riflettono in positivo sui bilanci delle banche. Intesa Sanpaolo, la prima banca del paese, ha infatti chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto a 4,8 miliardi, in crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il miglioramento si è registrato anche nel secondo trimestre con l’utile che è salito a 2,5 miliardi rispetto ai 2,3 miliardi dello stesso periodo del 2023. La banca ha quindi confermato dividendi in crescita sul 2024 e 2025 e ha alzato le stime di redditività per il 2024 e 2025, con l’utile sopra 8,5 miliardi (rispetto alla precedente previsione di 8 miliardi).
Nel prosieguo del 2024 il ceo della banca, Carlo Messina, prevede infatti una solida crescita dei ricavi, trainata da un ulteriore aumento degli interessi netti (attesi a circa 15,5 miliardi di euro) e da un incremento delle commissioni nette e del risultato dell’attività assicurativa basato sulla leadership del gruppo nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory.
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28 Luglio 2024
Tutti questi utili vengono in buona parte distribuiti agli azionisti. Il payout ratio cash di Intesa Sanpaolo è pari al 70% dell’utile netto consolidato per ciascun anno del piano di impresa, con un aumento del dividendo per azione relativo al 2024 e al 2025 rispetto all’importo relativo al 2023; poi c’è il buyback pari a 1,7 miliardi di euro avviato a giugno 2024. Il cda ha poi deliberato un acconto dividendi cash – da distribuire a valere sui risultati del 2024 – di circa 3 miliardi di euro e la decisione consiliare in merito all’acconto dividendi verrà definita il 31 ottobre prossimo, in occasione dell’approvazione dei risultati consolidati al 30 settembre 2024, in relazione ai risultati del terzo trimestre 2024 e di quelli prevedibili per il quarto trimestre 2024. Ulteriore distribuzione per il 2024 sarà quantificata quando verranno approvati i risultati annuali. La banca valuterà in futuro ulteriori distribuzioni anno per anno.
