Adempimento collaborativo: patti chiari, per imprese forti. A Venezia la seconda tappa del roadshow di Confindustria, Mef e Agenzia Entrate

Si è tenuto oggi a Venezia, presso Confindustria Veneto Est, il secondo appuntamento di “Patti chiari, per imprese forti”, ciclo di eventi promosso da Confindustria, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle Entrate per far conoscere l’istituto dell’adempimento collaborativo alle imprese italiane. In Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia dal prossimo anno saranno complessivamente più di 500 le aziende in possesso dei requisiti per accedere al regime (volume d’affari di almeno 500 milioni di euro), che diventeranno quasi 1.900 a partire dal 2028, quando la soglia di accesso scenderà a 100 milioni. Il roadshow, inaugurato lo scorso 9 maggio a Bologna, proseguirà nei prossimi mesi con altre date in tutta Italia con l’obiettivo di offrire una panoramica su vantaggi, modalità di adesione e modelli di successo in vista del progressivo ampliamento della platea potenziale nei prossimi anni.

La giornata di oggi è stata aperta dal Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone e dal Direttore generale di Confindustria Veneto, Carlo Stilli.

Adempimento collaborativo: patti chiari, per imprese forti – Il titolo dell’iniziativa esprime il principio fondante dell’adempimento collaborativo: promuovere una relazione trasparente e strutturata tra imprese e Amministrazione finanziaria, basata sul confronto preventivo, sulla fiducia reciproca e sulla certezza del diritto. Il format degli incontri prevede una prima sessione di presentazione dell’istituto, seguita da una tavola rotonda sugli aspetti più operativi. Al panel di oggi, moderato dalla caporedattrice di “Norme e Tributi” del Sole 24 Ore, Maria Carla De Cesari, hanno preso parte, oltre al Viceministro e al Direttore dell’Agenzia, il Capo del III Reparto della Guardia di Finanza, Luigi Vinciguerra, il Tax Risk Manager del Gruppo Generali, Carlo Nicolò Drigo, e il Tax Director di Amplifon, Stefano Marconi.

L’adempimento collaborativo in breve – L’istituto dell’adempimento collaborativo, noto anche come cooperative compliance, è stato introdotto in Italia (Dlgs n. 128/2015) con l’obiettivo di promuovere un nuovo modello di cooperazione trasparente e preventiva tra fisco e contribuenti. Rivolto alle imprese dotate di un sistema strutturato di gestione e controllo del rischio fiscale, prevede un dialogo costante finalizzato a individuare e risolvere in anticipo le potenziali situazioni di rischio, contribuendo così a rafforzare la certezza del diritto e l’affidabilità del sistema tributario. La soglia dimensionale per l’accesso è stata negli anni progressivamente ridotta fino a includere, dal 2024, i soggetti con volume d’affari di almeno 750 milioni di euro, 500 milioni dal 2026 e di almeno 100 milioni di euro a partire dal 2028, quando la platea potenziale sarà di oltre 11mila aziende a livello nazionale.

Le prossime date – Gli incontri, organizzati in collaborazione con le Associazioni territoriali di Confindustria, toccheranno le principali città italiane. Prossimo appuntamento il 9 giugno a Napoli. Il ciclo di iniziative si concluderà a settembre, con l’ultima tappa in programma a Milano.

Roma, 20 maggio 2025


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